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AFIDI o Pidocchi delle rose

luglio 25, 2014 by giardinodellerose

NOME LATINO

Aphis fabae

Macrosiphum rosae

Myzus persicae

CARATTERISTICA E DANNI

Gli afidi, chiamati anche “pidocchi delle piante”, sono tra i parassiti più temuti del mondo vegetale. La loro pericolosità deriva dal fatto che le femmine di questi insetti hanno un’elevata capacità di riproduzione.

Si tratta di piccoli insetti delle dimensioni di circa 4 millimetri , con corpo tozzo di colore variabile dal verde, al nero, al giallo, al rosa, che vivono in colonie numerose, soprattutto nelle parti giovani delle piante dalle quali sottraggono la linfa con conseguente malformazione dei tessuti.

Le sostanze acquose e zuccherine succhiate dalla pianta vengono subito espulse con gli escrementi sotto forma di melata, un liquido viscoso e zuccherino molto amato dalle formiche e da altri insetti e che forma una patina lucida e appiccicosa che ottura gli stomi e determina l’insorgenza di fumaggine, funghi saprofiti dal micelio di colore scuro che deturpano la pianta e ne ostacolano l’attività fotosintetica, fattore questo che danneggia anche la colorazione delle foglie, facendole presto ingiallire, appassire e poi cadere, fino alla definitiva morte della specie vegetale colpita.

Altri sintomi indiretti dei danni dell’attacco da afidi si manifestano con deformazioni, arrotolamenti fogliari e con la formazione di galle. Queste ultime sono dei veri e propri tumori vegetali provocati proprio dalle infestazioni di insetti e parassiti.

LOTTA

Un primo metodo di lotta è mantenere intorno alle piante un ambiente umido e fresco perché sono insetti favoriti da ambienti caldi e asciutti.

In considerazione dei numerosi nemici naturali di questo Afide è opportuno, prima di effettuare interventi, valutare l’introduzione di predatori/parassitoidi. Tra questi ricordiamo la coccinella che, allo stadio adulto ma ancor di più in quello larvale, è un efficace predatore di questi insetti e può arrivare a predare anche 100 afidi al giorno.

Oltre alle varie specie di coccinelle, altri importanti antagonisti naturali che è possibile sfruttare (alcuni si trovano anche in vendita) per controllare i focolai di afidi sono i sirfidi, i crisopidi e i rincoti eterotteri come antocoridi, miridi e nabidi; fra i parassitoidi ricordiamo i braconidi, calcidoidi e cecidomidi.

Se questi accorgimenti non sortiscono i risultati sperati ed in caso di effettiva necessità si eseguono trattamenti con i prodotti aficidi facilmente reperibili presso i centri specializzati in giardinaggio: gli antiparassitari devono contenere principi attivi selettivi, cioè specifici per gli afidi, e non vanno mai usati in via preventiva, ma solo dopo la comparsa dell’infestazione. Piretro e rotenone, prodotti di origine naturale, agiscono per contatto, presentano un ampio spettro d’azione, un rapido effetto abbattente ma anche una limitata persistenza d’azione. Il loro difetto è quello di presentare un’elevata azione tossica anche verso l’uomo e verso quegli organismi (come ad esempio le coccinelle e le crisope) che si comportano da antagonisti naturali degli afidi. Abbastanza efficaci risultano aficidi sistemici (dimetoato, pimetrozine, imidacloprid) che agiscono anche contro gli altri insetti succhiatori (ad es. la Metcalfa pruinosa).

La melata e la fumaggine possono essere eliminate lavando le piante con acqua e sapone neutro e poi risciacquando per bene.

Per il trattamento insetticida preventivo e il periodo in cui effettuarlo, confronta il “calendario dei lavori“.

PRODOTTI COMMERCIALI di facile reperibilità: Confidor, Decis Jet, Calypso, Provado, Reldan, Fury

ATTENZIONE!

alcuni prodotti consigliati possono essere molto tossici e dannosi per la salute e per l’ambiente. Meglio quindi affidarsi, nell’uso degli stessi, ai consigli e all’intervento di un professionista del settore.

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