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CLASSIFICAZIONE DELLE ROSE

Posted on settembre 16, 2014 by

 

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clikka per ingrandire

Non c’è una chiave univoca di classificazione scientifica delle rose: tradizionalmente sono suddivise in classi o gruppi di varietà con caratteristiche comuni. Alcune classi sono antiche, mentre altre sono il risultato di attività di ibridazione dell’uomo. In generale, si considerano tre grandi gruppi di rose: Specie (rose selvatiche) e relativi ibridi, rose antiche e rose moderne.
Le rose specie sono in genere grandi rampicanti o rose arbustive a fiore singolo e piatto, che fiorisce in tarda primavera o inizio estate, seguito da un abbondante produzione di meravigliose bacche.
Le rose antiche sono sicuramente caratterizzate dai forti profumi che le contraddistinguono rispetto agli ibridi moderni. Hanno generalmente una sola fioritura e questa avviene anticipatamente rispetto alle rose moderne (periodo marzo-luglio). In autunno, le rose antiche assumono colori variegati sia nel fogliame, che nelle bacche. Sono generalmente piante resistenti e di dimensioni piuttosto grandi.
Le rose moderne sono le più numerose, quelle che si regalano in mazzi dai lunghi steli, riconoscibili per il classico bocciolo conico e turbinato, e per la loro rifiorenza. Ne esistono varietà a grande fiore, che portano singoli fiori vistosi, o varietà floribunde, ricche cioè di grandi mazzi di fiori più piccoli ed aperti, generose di colore per le aiuole.
Un elenco piuttosto esaustivo delle Specie di Rosa più conosciute lo troviamo a questo link di wikipedia.
Vediamo nel dettaglio le caratteristiche di alcune delle più conosciute e comuni classi di rose:

CLASSI DI ROSE

ALBA
BOURBON
CENTIFOLIA
CINESI
DAMASCENA
GALLICA
IBRIDI MOSCHATA
IBRIDI PERPETUE
IBRIDI RUGOSA
MUSCOSA, MOSS
NOISETTE
PORTLAND
ROSE MODERNE
SPECIE, BOTANICHE
TEA

Alba

ALBA

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ALBA
Sono fra le rose più antiche le cui origini sono incerte e sulla quale vengono raccontate molte leggende: si racconta che sia nata con Venere dalla spuma del mare e per questo è la rosa più delicata che la natura abbia creato.
I pittori del Rinascimento hanno spesso ritratto le rose Alba nei loro dipinti e alcuni esperti sostengono alcuni manoscritti medioevali miniati ne contengono anche esempi, quindi si può supporre che risalgono almeno al Medioevo.
La rosa alba non è una specie, ma un ibrido spontaneo probabilmente tra una rosa canina e una damascena o tra una gallica e una corymbifera.
Certamente le Alba sono le più eleganti di tutte le rose antiche: alte, snelle, con cespugli verticali che producono graziosi fiori profumati dell’autentico profumo della rosa antica. Semplici o semidoppi di colore bianco puro al rosa pastello, i fiori, di una bellezza delicata, emergono dallo sfondo del morbido fogliame marcatamente grigio-verde quasi azzurro. Sono tutte intensamente profumate, ma non rifiorenti: fioriscono una sola volta l’anno.
Le Alba sono arbusti di grandi dimensioni e furono chiamate per questo motivo “Tree Rose”, rose albero; molto rustiche, prosperano quindi anche in condizioni difficili come terreni poveri e a mezz’ombra e resistenti alle malattie; non hanno bisogno di potature e si impalcano perfettamente con i propri rami.
Si prestano molto bene ad essere usate per la realizzazione di siepi; le specie tipiche maturano in autunno bacche molto ornamentali.

Maiden’s Blushgreat-maidens-blush_40941
È forse la varietà più conosciuta, coltivata in tutto il mondo, con profumo dolcissimo e petali appena rosati.

 

Celestial
Spesso coltivata per la perfezione dei suoi boccioli appuntiti ed elegantissimi e il fascino dei petali appena sbocciati. I fiori semi-doppi sono d’un rosa chiaro dalla purezza senza pari. Stami dorati. Profumo intenso.
Félicité Parmentier
Molto attraente è ideale per piccoli giardini. I petali arricciati, bianco-rosa salmone formano fiori dalla forma perfetta.
Mme Plantier
È la più grande, raggiunge anche 3,50 m. Sul fogliame verde grigio spiccano i fiori bianchi che appena aperti hanno una luce giallo chiaro e più tardi mostrano un occhio verde al centro. Il profumo è dolce e potente.
Queen of Danemark
Arbusto leggermente ricadente con fiori di forma perfetta, divisi in quarti, dal profumo superbo. Il colore dei petali è di un rosa più intenso che nelle altre rose alba, di cui è ritenuta la più bella.

Bourbon

BOURBON

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BOURBON
Anche se nessuno è assolutamente sicuro di come abbia avuto origine questo prodigioso gruppo di rose, si ritiene possa provenire dall’isola al largo delle coste del Madagascar nell’Oceano Indiano chiamata Bourbon nella metà del XIX secolo, oggi Réunion, per ibridazione naturale tra la rosa cinese Old Blush e la Rosa damascena Quaitre Saisons, utilizzate nell’isola per siepi divisorie. Da questa unione spontanea nacque un nuovo gruppo di rose che si chiamò Bourbon Rose: hanno in comune con le cinesi e damascene un delizioso e forte profumo, ma le loro caratteristiche sono piuttosto differenti per quanto riguarda il portamento. Anche oggi le Rose Bourbon possono suddividersi in due gruppi: quelle con fiori simili alle rose Cinesi, come la Reine Victoria, oppure quelle che assomigliano più alle Damascene come Bourbon Queen.
Sono stati introdotti in Francia nel 1823 da Henri Antoine Jacques, vennero subito adottate dai giardinieri francesi dando inizio ad una serie di fortunate ibridazioni.
Queste rose dai bei fiori, dalla grande varietà di tinte (tutte meno il giallo) hanno regnato incontrastate nei giardini da metà ‘800 in poi, grazie alla grande rifiorenza e al ricco profumo. Eccellenti come cespugli e come rampicanti: era alla moda far salire queste rose contro pilastri isolati o a pergole, formare più ordini di ghirlande, definire aiuole, terrazzamenti o rondò, creando così elementi decorativi di grande effetto.
Pur anticipando nel fogliame e portamento le rose moderne, i fiori mantengono l’aspetto di rose Antiche, doppi, opulenti e abbondanti, a forma di coppa con accentuato e inebriante profumo e un’ottima rifiorenza. Formano generalmente grandi cespugli che, con adeguati sostegni, raggiungono i due metri di altezza.
Tutte hanno un bel fogliame sano e i loro fiori in coppa sembrano prendere una forma ancora più perfetta in autunno. Amano suoli ricchi e se lo spazio è ristretto sopportano bene le potature. Pur essendo una pianta resistente, le Bourbon amano generalmente il sole e temono l’umidità.

La Reine Victoria
Introdotta da Schwartz, in Francia, nel 1872 è forse tra le più conosciute delle Bourbon. Fiorisce regolarmente per tutta la stagione ed emana un profumo molto intenso. Ha un fascino delicato, non comune. Forma un arbusto eretto che, per tutta la stagione, porta fiori a coppa di un rosa trasparente, delicati e seducenti.
mme-pierre-oger_38490Mme. Pierre Oger Verdier, 1878.
Derivata da “La Reine Victoria” ha avuto una notevole diffusione per la rara bellezza madreperlacea dei fiori, finemente puntinati di rosa traslucido leggermente orlati di rosa più scuro, dalla forma a coppa delicata e perfetta. Nei climi caldi la colorazione è più intensa. Delizioso il suo profumo.
Bourbon Queen Mauget, 1834
L’arbusto vigoroso è rivestito di un bel fogliame verde scuro, ideale come esemplare isolato, raggiunge senza alcuna difficoltà un metro e mezzo in altezza e altrettanto in larghezza. La fioritura primaverile, precoce, è assai abbondante mentre quella autunnale non è scontata. Le corolle, che sbocciano copiose in piccoli mazzi, sono doppie, di dimensione media e forma a coppa piana.
madame-ernst-calvat_42373Mme Ernest Calvat Schwartz, 1888
Arbusto o piccolo rampicante molto vigoroso. Fiori a coppa, pieni di petali disposti fittamente. Il colore è rosa antico, il profumo forte.

 

Variegata di Bologna Bonfiglioli, 1909
Cespuglio alto e aperto. I fiori globosi sono bianchi con vivaci screziature rosso lampone, bellissimi nelle composizioni
Zephirine Drouhin Bizot, 1868
I fusti sono di colore bronzo, in gioventù, e sono privi di spine. Fiori semidoppi rosso ciliegia presenti continuamente fino all’autunno. ll profumo è delicato. Annoverata tra le rampicanti.

Centifolia

CENTIFOLIA

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CENTIFOLIA
R. centifolia è nata in Olanda tra il tardo XVI sec. e i primi del XVII sec.. Si presume che siano state introdotte in Europa dall’Asia Minore, per opera di mercanti olandesi. L’associazione con l’Olanda è confermata da una frequente apparizione di questa rosa in innumerevoli nature morte dei pittori olandesi e fiamminghi del XVII e XVIII secolo divenendo così la “rosa dei pittori”.
La parola Centifolia significa “cento petali”, la corolla è infatti formata da più di cento petali che emanano un intenso squisito profumo.
Le Centifolia sono spesso chiamate “The cabbage rose”, rose cavolo, a causa della forma globulare dei fiori con petali sottili avvolti e sovrapposti come la testa di un cavolo.
“Soltanto se ben coltivate, le varietà di Rosa centifolia – dice il grande esperto Graham Stuart Thomas – possono dirsi buone piante da giardino. Il più delle volte i loro rami spinosi sono tutt’altro che eleganti, ma quando appaiono i loro incantevoli fiori doppi, gli perdoniamo ogni difetto”.
Infatti l’arbusto di rose centifolia, pur potendo raggiungere anche i 2 metri di altezza, si sviluppa di solito in maniera disordinata e aiutandole con opportune potature e sostegni onde evitare la loro crescita disordinata e lassa, otterremo degli arbusti dal portamento aggraziato, arricchito dalla pienezza dei fiori che, scaldati dal sole, emanano un profumo davvero fantastico.
Le centifolie sono caratterizzate dalle molte spine, dalle foglie divise in cinque foglioline e dalle corolle pesanti che possono, soprattutto dopo una pioggia, piegare i piccioli.
Non sono spettacolari da lontano, i loro fiori vanno quindi ammirati da vicino.

fantin-latour_38841Fantin Latour origine sconosciuta, 1940
Deve il suo nome al grande pittore francese che immortalò nelle sue tele tante rose antiche. Sebbene sia assegnata a questo gruppo mostra delle influenze della rosa cinese soprattutto nel fogliame. I fiori sono morbidi e doppi di un bel rosa tenue.
La Noblesse Soupert et Notting, 1857
Una centifolia superbamente profumata dai fiori rosa tenero con riflessi argentati. Arbusto fitto e ordinato. Fioritura tardiva.
R. Centifolia Major origini e parentela sconosciute
Fiori leggermente più grandi e più pieni di quelli della centifolia. Molto profumata e di lunga fioritura.
Cabbage Rose, prima del 1600
ha fiori stradoppi di un bel rosa vivo che armonizza bene con il fogliame scuro e leggermente ruvido. Un’ eccellente rosa che si trova ancora in molti giardini di campagna. Profumo forte.

Cinesi

CINESI

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CINESI

Le rose Cinesi sono state coltivate e prodotte su larga scala in Cina per molti secoli prima di apparire nei giardini d’Europa nella metà del XVIII secolo durante il periodo dei grandi scambi commerciali e della borghesia mercantile. Le prime importate in Europa non erano le specie, ma delle varietà già ottenute da ibridatori cinesi in secoli di lavoro.
Hanno provocato una vera rivoluzione nella storia evolutiva del genere Rosa: da incroci di Rose Cinesi (in particolare “Old Blush” e “Slater’s Crimson China”) con le Rose Antiche Europee si generarono gruppi nuovi di rose a fioritura ripetuta o continua.
Le Rose Cinesi hanno fusti sottili, con foglie rade, di forma appuntita e di color bronzo da giovani e sono di aspetto raffinato, leggero e arioso, ma forti e molto fiorifere. Le forme dei fiori variano per dimensione e struttura, le corolle sono generalmente semidoppie e i loro colori tendono a intensificarsi col passare del tempo.
Comunemente utilizzate per bordure e siepi sempre fiorite.

old-blush_38454Old Blush, introdotta da Banks nel 1793
E’ stata la prima rosa di questa classe importata dalla Cina ed ha introdotto il carattere della rifiorenza nelle antiche rose europee. È una rosa importante per la sua rifiorenza continua che ci rallegra con la grazia dei suoi dolci fiori rosa argenteo con sfumature cremisi. Profumo leggero. Cresce eretta, molto ramificata, sempre affidabile anche se trascurata, tollera l’ombra. Arbusto di media grandezza adatto per realizzare siepi. Ha pochissime spine e produce bacche color arancione.
rosa-chinensis-mutabilis_42362R. Chinensis Mutabilis
Arbusto elegante, Mutabilis è probabilmente un ibrido antico ornamentale cinese, di origine sconosciuta. Questa rosa meravigliosa schiude di continuo fiori solitari di color arancio, quando sono ancora in boccio, si aprono di un delicato albicocca, poi virano in rosa e in cremisi. I petali paiono di seta leggermente stropicciata la cui disposizione ricordano delle farfalla. Splendido fogliame, dai getti più giovani color bronzo, praticamente sempreverde. Cresce rigogliosa fino a 150 cm, ma può anche raggiungere i 4 metri. Tollera anche la mezz’ombra.
little-white-pet_42801Little White Pet, Henderson, 1879
Questa rosa è una mutazione rifiorente di Félicité et Perpétue. Sempre ricoperta di piccoli fiori bianchi molto doppi a forma di pompon, fitti di petali, con delicato profumo. Spiccano tra questi graziosi boccioli rubino chiaro. Fogliame scuro e folto. L’arbusto è basso, vigoroso e forma un cuscino di vegetazione, adatta al vaso o per piccole bordure e come tappezzante per il suo andamento prostrato.

Damascena

DAMASCENA

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DAMASCENA

Questa categoria racchiude degli ibridi naturali antichissimi che hanno contribuito alla creazione di molte rose moderne.
L’origine di questa classe di rose è però perso nel tempo, conosciute fin dai tempi degli antichi Greci citate in resoconti e cantate nelle poesie. Si ritiene che siano state importate dal medio Oriente in Europa nelle mani dei Crociati riportando merci esotiche: in un trattato del 1551, si dice che “Damascena” stia a indicare la provenienza dalla città di Damasco.
Apprezzate per i loro numerosi fiori e per il profumo intenso sono coltivate da secoli per la produzione di essenze: l’olio di questa rosa, preziosissimo, si ottiene dalla distillazione dei petali e, per ottenere 1 sola goccia di olio, vengono usati 30 fiori.
I principali centri di produzione di essenze sono nelle ampie vallate di Bulgaria, Marocco e Turchia.
Ci sono due gruppi di rose damascene che si differenziano per i loro cicli di fioritura: quelle estive, che fioriscono solo a metà estate e formano cespugli larghi con fiori rosa o bianchi molto profumati e quelle autunnali, che rifioriscono anche in autunno con cespugli più bassi e compatti, quest’ultima molto interessante perché l’unica tra le R. antiche capace di ripetere la fioritura.
L’arbusto di rose damascene è generalmente rigido ed eretto, molto spinoso con bel fogliame composte da 5 foglioline ovali e dentate, fiori semidoppi o doppi, bianchi avorio e bianco puro soffusi di rosa o di rosso, a lungo peduncolo, intensamente profumati, raccolti in piccoli mazzi.

madame-hardy_39218M.me Hardy
I fiori stradoppi e grandi d’un bianco puro si presentano in forma di coppa prima di diventare piatti. Il centro verde, simile ad un piccolo occhio, crea un effetto di grande distinzione. Fioritura primaverile abbondantissima, profumo penetrante e fresco. Una bianca mitica. Introdotta da Hardy, giardiniere a Malmaison, nel 1832

comte-de-chambord_40755Comte de Chambord, introdotta da Moreau nel 1863
Fiori a forma di coppa color rosa profondo al centro e rosa traslucido ai margini. Sbocciano così abbondanti che durante tutta la stagione si può godere di esemplari perfetti. Si presentano in mazzi stretti, di 3-5, su steli robusti, spinosi e con molte foglie. Profumo intenso e dolce. Molto rifiorente. I suoi grandi fiori sono rosa con il centro d’una sfumatura più intensa. La coppa ricca di petali ha forma compatta ed esala un profumo forte ed inebriante.
Kazanlik
Molto antica. Grappoli di piccoli fiori doppi rosa pallido. Fogliame verde chiaro.
Profumo superbo. Ideale per pot pourri. Fioritura estiva. I fiori semi-doppi rosa di questo rosaio hanno un profumo ineguagliabile, sia per intensità sia per durata, anche dopo essere stati recisi. E’ per questo che viene coltivata in Bulgaria per la produzione dell’olio profumato. Originaria della Turchia, se ne hanno notizie fin dal 1689.

Gallica

GALLICA

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GALLICA

Si tratta di una antichissima classe di rose da giardino, certamente ben nota ai Romani, ed è possibile che questi abbiano contribuito a diffonderne la coltivazione. Coltivata in molti giardini medievali, una di queste rose, la Rosa Gallica Officinalis (Rose dello speziale), fu coltivata nei giardini dei primi monasteri per la produzione di acqua di rose, di conserva di rose e per usi medicinali. Successivamente sono state allevate dagli olandesi e francesi, come molti dei loro nomi indicano. Si tratta delle rose più diffuse in Europa.
I fiori ben portati dai loro peduncoli sono di colore rosa, rosso-rosa, viola-rosso e mai bianco puro. Tra gli ibridi di questa specie si trovano alcune bellissime varietà dalle magnifiche sfumature di colori per delle rose antiche come il carminio, il porpora, il malva. Solo la R. Gallica Versicolor ha petali striati di rosa e bianco.
I fiori possono essere da semplici a stradoppi ed alcuni emanano ricche fragranze e mostrano stami giallo brillante.
Formano bassi cespugli rigidamente verticali con fogliame verde scuro. Le loro dimensioni compatte le rende adatte per piccoli giardini.
Il periodo principale di fioritura va da maggio a giugno/luglio. I frutti sono sferici.
Le rose gallica e tutti i loro ibridi non hanno alcuna esigenza particolare per quanto riguarda il terreno. Producono dalle loro radici molti polloni che occupano un vasto perimetro e questo permette loro di sopravvivere anche se trascurate.

Gallica officinalis
È probabilmente una delle rose coltivate più antiche, fu certamente coltivata dai romani. I fiori semidoppi sono di un rosso cremisi con stami dorati molto abbondanti. Profumatissima. E’ consigliabile piantarne due o tre piante vicine per ottenere l’effetto di un bel esemplare di grandi dimensioni. Originaria dell’Europa e dell’Asia sud-occidentale, è diventata famosa nella storia inglese come la Rosa Rossa di Lancaster.
belle-de-crecy_38563Belle de Crecy, Hardy 1829 Sinonimo “Le météore”
Dedicata a Mme Pompadour, la favorita di Luigi XV. Arbusto forte, eretto, quasi privo di spine, con foglie verde scuro fitto. I fiori sono di particolare bellezza, molto doppi, color ciliegia con un bottone verde al centro. Con un clima particolarmente caldo virano al viola-marrone. Non molto grandi, hanno profumo dolce e forte.
charles-de-mills-00Charles de Mills
Cespuglio forte con una ricca e lunga fioritura. I fiori cremisi con sfumature porpora, ricchissimi di petali si aprono a coppa e a completa fioritura sono illuminati da un occhio verde centrale. Molto profumata.
Forse una delle rose più belle tra le galliche, era inizialmente conosciuta con l’affascinante nome di “Bizarre Triomphant”. I grandi fiori sono d’un ricco cremisi misto a porpora, i petali ben divisi in quarti sono disposti a coppa. Profumo leggero. Compare nel catalogo del vivaista François fin dal 1790.
Complicata
Vigoroso e robusto cespuglio dal portamento arcuato, dai fiori semplici rosa vivo con centro chiaro su cui risaltano gli stami dorati. Non profumata e adatta a terreni poveri.
Questa rosa eccezionale per vigoria e robustezza, anche in terreni poveri, fiorisce con grandi fiori semplici d’un rosa acceso, più pallido intorno agli stami giallo-oro. Forma una macchia di grande effetto, dal fogliame grigio-verde. E’ molto fiorifera, dal profumo avvolgente. Di origine sconosciuta
R. Gallica Versicolor
Arbusto eretto, rami robusti, poche spine. Fogliame verde medio, fiori in gruppo di 3 o 4, semidoppi con petali grandi. I fiori sono cremisi striati di bianco, le foglie grigio-verde scuro. Profumo leggero.
Il più vecchio di tutti i rosai a fiore striato, noto anche con il nome di ‘Rosa Mundi’. E’ una mutazione della R. gallica officinalis e ne ha lo stesso portamento e le caratteristiche di crescita. Nel ‘600 era spesso usata per formare piccole siepi.

Ibridi Moschata

IBRIDI MOSCHATA

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IBRIDI MOSCHATA

Per esattezza bisogna chiarire subito che il nome di questo gruppo non è dovuto a una relazione diretta con la specie Rosa Moschata ma al fatto che i fiori, all’inizio profumavano di muschio.
Si raggruppano sotto questo nome un buon numero di rose molto popolari. Create nei primi del Novecento e largamente coltivate ancora oggi. Il principale autore fu il reverendo inglese Joseph Pemberton, (da qui l’appellativo di “Rose del curato”) il quale iniziò a incrociare ibridi già esistenti correlati alle Noisette e rose Multiflora. Operò in particolare su due rose: “Aglaia” e “Trier”, entrambe del tedesco Peter Lambert. Il risultato fu di una serie di rose rassomiglianti vagamente alle Rugosa per quanto riguarda le dimensioni ma con un aspetto meno ordinato. La loro caratteristica migliore riguarda le fioriture, abbondanti come nelle Floribunda ma più aggraziate. Inoltre la rifiorenza è estremamente regolare, e si protrae fino all’autunno. La diversità di origine, spiega la loro polimorfia, l’ampia eterogeneità di questo gruppo.
Si tratta di rosai molto preziosi e possono soddisfare ogni esigenza in giardino: stanno bene da sole o in gruppo, spesso rifioriscono fino all’autunno e in molti casi sono profumate. Formano ampi e aggraziati cespugli che con i grandi corimbi di fiori sanno creare effetti davvero molto teatrali. Lunghe e ripetute le fioriture, molti i colori dei fiori che sono piccoli, medi e qualcuno anche grande. In autunno regalano decorative bacche.

Buff Beauty, Bentall nel 1939
I boccioli si schiudono di un bel color albicocca e in seguito sfumano in giallo sempre più pallido fino a diventare bianco. Fiori medi e doppi sono raggruppati in grandi mazzi profumati. Le foglie hanno un bel colore verde scuro. Fiorisce ininterrotta fino ai geli.
ballerina_40555Ballerina, Bentall, 1937
Rosa adorabile per la sua appariscenza. Un cespuglio espanso che produce per tutta l’estate grandi mazzi di fiorellini semplici rosa sui margini, chiaro in centro. Dolcemente profumati. Foglie di un bel verde piccole e lucide. Produce in autunno piccoli frutti rossi. Tollera l’ombra e il secco.

cornelia-sarmentosa_43775Cornelia, Pemberton, 1925
Uno splendido e vigoroso cespuglio dalle piccole foglie lucide verde scuro. I rami lunghi e flessibili sorreggono grappoli di fiori piccoli e doppi con boccioli color fragola che aprendosi sfumano al rosa chiaro. Particolarmente bella in autunno, quando sviluppa i getti più alti e più ricchi di fiori. Deliziosi i piccoli boccioli di un vivo corallo ramato. Fragranza piccante.

Ibridi Perpetue

IBRIDI PERPETUE

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IBRIDI PERPETUE

Detti anche Ibridi Perenni, risalgono agli anni venti dell’Ottocento (Gloire des Rosomanes, Vibert, 1825, ne è considerata l’antesignana), e sono il risultato di diversi incroci tra Bourbon, ibridi di Cinesi, Noisette, Portland e Tea.
Dopo alcuni anni di incerta popolarità divennero le rose da giardino più diffuse sino alla fine del XIX secolo, essendo coltivate soprattutto come rose da taglio e da concorso. Le mostre di fiori furono infatti una grande innovazione ottocentesca e stimolarono molti ibridatori ad ottenere fiori sempre più grandi ed aggraziati.
Queste varietà furono perciò introdotte a migliaia, ma proprio il numero enorme e l’elevato grado di ibridazione furono la loro rovina. Sopravvissero solo le migliori, che sono meno di seicento e sono quasi tutte in collezioni molto specialistiche.
Nonostante la ricerca dei rosaisti fosse concentrata sulle dimensioni dei fiori, molti Ibridi Perenni sono arbusti ornamentali molto validi e vigorosi. Pochi sono completamente perpetui, ma la maggior parte sono rifiorenti, anche se le fioriture successive alla prima possono essere scarse.
I fiori, oltre che grandi, sono profumati e ricchi di petali. Il loro colore varia nelle diverse sfumature del rosso, ma ne esistono anche di bianchi o rosa.
Alcune tra le varietà ancora disponibili sono veramente molto belle.
Coltivata per il grande valore ornamentale, soprattutto delle varietà a fiore rosso, porpora scuro o il cremisi brillante. Poche rose moderne hanno rossi così intensi.
Portano fiori spesso doppi dal profumo generoso.
Sono arbusti dalla forma rigorosa e tozza: nei giardini vittoriani era pratica comune fare “penning down” l’incurvatura dei rami per incoraggiare la fioritura lungo tutta la lunghezza dello stelo.

paul-neyron_38613Paul Neyron, Levet, 1869
Molto famosa per gli enormi fiori rosa carico brillante con sfumature di lilla, più chiari al rovescio, fitto di morbidi petali serrati al centro con un effetto piacevole che sembra veramente una peonia. Fogliame copioso, verde medio e lucido. Moderatamente profumata, molto rifiorente ed adatta ad essere recisa. Questa rosa è citata nel Gattopardo.

reine-des-violettes_38468Reine Des Violettes, Millet Malet 1860
I rami forti ed eretti portano un soffice fogliame lucido verde-grigio. Il suo più grande pregio sta nel colore dei fiori, che inizialmente tende al porpora, poi sfuma in lilla e malva. Petali incurvati a formare un fiore ampio, piatto. È priva di aculei ed ha un profumo intenso. Eccellente fioritura in agosto e settembre. Prospera bene nei climi caldi.
Baron Girod de l’Ain, Reverchon 1897
Quest’arbusto attraente, ma poco comune oggi, ha fiori medi portati a mazzi, cremisi scuro con qualche lampo di rosso, ornati ai margini da una sottile orlatura bianca. Fogliame verde-chiaro. È spettacolare in piena fioritura, quando il margine bianco si arrotola in tutte le direzioni dei numerosissimi petali. Il profumo è dolce e buona la rifiorenza che si protrae fino all’autunno.

Ibridi Rugosa

IBRIDI RUGOSA

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IBRIDI RUGOSA

La specie botanica è originaria del nord-est dell’Asia da dove si è espansa ben presto nella Cina del nord, nella Manciuria, in Corea e in Giappone. Da qui il botanico svedese Thunberg la portò nel 1784 per la prima volta in Europa
Per oltre un secolo non si è prestata molta attenzione ad essa ma alla fine del XIX secolo ibridatori francesi, tedeschi e americani si interessarono ottenendo svariati ibridi. Tutti hanno in comune una fioritura precoce, un bel fogliame, sono spinosissime, bacche in autunno, sono poco esigenti e resistono benissimo alle normali malattie delle rose, alle condizioni ambientali disagevoli ed alle basse temperature, ideali per giardini di grande superficie.
Le varietà di questa specie sono molto rustiche e si caratterizzano per la particolare e affascinante rugosità della foglia di colore verde con contorno seghettato: durante la stagione autunnale queste foglie assumono dei colori molto belli. Questa pianta possiede molte spine su foglie e rami non più giovani. Le rose rugose hanno fiori semplici o semidoppi abbastanza grandi che nascono solitari oppure in gruppi, bianchi, rosa o lilla, che a maggio creano grandi macchie di colore. Le rose rugose hanno portamento cespuglioso tondeggiante e non raggiungono altezze eccessive. La manutenzione è scarsa, basta solo svecchiarle di tanto in tanto e pulirle dal secco in inverno. Molte delle varietà di R. rugosa non sono rifiorenti. Questo fatto non crea problemi. Una delle attrattive di questa specie infatti è l’abbondante produzione di frutti tondeggianti dai colori vivaci che vanno dal giallo al rosso a seconda della varietà.

Blanc Double de Coubert,
produce molti fiori doppi di colore bianco con stami gialli, ha un portamento cespuglioso ed è molto resistente alle malattie.
Scabrosa
è una varietà che presenta foglie con molte nervature, fiori molto belli che sbocciato dalla primavera all’estate e frutti invernali molto colorati e ottimi per preparare marmellate. Preferisce la coltivazione in pieno sole e un terreno molto ben drenato leggermente argilloso oppure calcareo. I fiori hanno un gradevole profumo.
Hansa
è l’ibrido più comune della rosa rugosa. I fiori di questa varietà presentano un colore rosso-fucsia ed hanno una profumazione molto particolare. La rosa hansa può raggiungere altezze ragguardevoli di alcuni metri ed è molto resistente all’attacco di malattie.
Agnes
Foglie increspate su un arbusto espanso. I fiori sono doppi e morbidi di colore giallo crema che sfuma in bianco. Spettacolare in piena fioritura.
pink-grootendorst-1Pink Grootendorst
Nata in Olanda nel 1923 presso F.J. Grootendorst. La pianta è eretta e porta mazzetti di fiori rosa dai petali frangiati simili a piccoli garofani.

Muscosa

MUSCOSA, MOSS

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MUSCOSA, MOSS

Queste rose, originate delle mutazioni (sport) di R. Centifolia, hanno la particolarità di sviluppare su peduncolo, calice e sepali e a volte anche sui rami, un leggero strato di tessuto muschioso (borracina) verde-bruno-rosso, aggiungendo una caratteristica unica.
Il muschio, appiccicoso al tatto, spesso emana un piacevole profumo di bosco resinoso, se strofinato.
È probabile che la prima della serie sia stata la “Old Pink Moss” o “Common Moss” rinvenuta a Carcassone, in Francia, nel 1696. Fecero un grande scalpore al loro apparire, soprattutto in Inghilterra, dove vennero introdotte dal continente. Comparvero in tutti i giardini, particolarmente in epoca vittoriana ed è per questo motivo che oggi, tra le rose antiche, le Muscose rappresentano proprio il particolare stile e gusto ottocentesco.
La forma dei fiori può essere semplice ma anche semidoppia e doppia. L’altezza dei cespugli varia dai 50 ai 180 cm. A volte possono regalare anche una leggera seconda fioritura.

chapeau-de-napoleon_39952Chapeau de Napoléon
Fiore molto doppio, a forma di coppa, stradoppio, profumatissimo, di un bel colore rosa carico, esaltato dalle ali del calice allungate e dalla muschiatura crestata. E’ quest’ultima, con la sua forma di feluca, che ne ha suggerito il nome. Fu scoperta nella crepa di un muro a Friburgo in Svizzera, fu poi distribuita da Vibert nel 1826
Alfred de Dalmas (Mousseline), introdotta da Portemer nel 1855
Piccola incantevole rosa dalla fioritura ripetuta. Forma un bel cespuglio compatto. Adatta per formare grandi macchie. Fiori di un bellissimo rosa carne che impallidisce via via che schiude. La forma dei fiori semi doppi è a coppa, con un ciuffo centrale di stami. Dolce il profumo, muschiatura bruna e fragranza di resina. Si può coltivare anche in vaso.
Old Pink Moss
Una rosa di grandissimo fascino! Grandi fiori rosa riccamente muschiati con profumo eccezionale. Questa è una mutazione della Centifolia comune, ma ha foglie più grandi e steli più spinosi. Il fascino dei suoi grandi fiori rosa è accentuato dal contrasto con l’effetto muschiato che li incornicia. Ottimo profumo. Scoperta nel 1696 e introdotta nel 1727.

Noisette

NOISETTE

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NOISETTE

Nello stesso periodo delle Portland e delle Bourbon un’altra stirpe di rose appare negli anni a cavallo tra il XVIII e il XIX secolo, quella delle Noisette, rampicanti originarie dell’America.
Anche in questo caso fu coinvolta una rosa cinese (Old Blush), ma accoppiata con la Rosa moschata. L’incrocio fu realizzato da un coltivatore di riso di Charleston, un certo John Champney. Alla nuova nata, una pianta vigorosa con numerosi fiori rosa a mazzetti che raggiunge i cinque metri di altezza, fu dato nel 1802 il nome di Champneys Pink Cluster.
Semi di questa rosa furono inviate da un rosaista emigrato francese di nome Philippe Noisette, vicino di Champney, a suo fratello a Parigi: uno di questi semi diede origine a “Blush Noisette”, un rampicante piuttosto basso, profumato e rifiorente, che faceva fiori più piccoli ma più pieni e soprattutto riuniti in grandi mazzetti. Ne spedì dei semi al fratello in Francia, il quale a sua volta, incrociò di nuovo ed ottenne una serie di rose che chiamò Le Rosiers de Philippe Noisette che rappresenta al meglio il piccolo gruppo delle prime Noisette.
Dopo qualche anno di oblio, le rose Noisette cominciarono ad essere incrociate con rose Tea e Gigantea, ottenendo piante con fiori più grandi e di molti colori, soprattutto il giallo: Gloire de Dijon è uno dei più noti.
Abitualmente sono usate come rampicanti, ma è possibile utilizzarle anche come grandi arbusti. Sono piante vigorose, rifiorenti, sufficientemente rustiche, con fiori profumati di medie dimensioni prodotti ciclicamente durante tutto l’anno, spesso riuniti in grandi mazzi. La tonalità del giallo è quella dominante, ma non mancano altri colori: dal bianco puro a diverse sfumature di rosa, all’albicocca, al bronzo e al rosso cremisi. Hanno fragranze fruttate, rifioriscono bene ed hanno una fioritura autunnale indimenticabile. Fogliame appuntito verde lucido, questa elegante varietà può essere usata con successo in archi e pillars. Resistono bene al freddo e tollerano abbastanza le posizioni in ombra.

blush-noisette_34255Blush Noisette, Noisette 1817
Fiorisce di continuo quest’adorabile cespuglio dalle corolle non grandi di un tenero rosa, con leggere sfumature lilla. Stami d’oro pronunciati. Attraente profumo di spezie. Piccolo rampicante o grande cespuglio, a piacere. Il fogliame è verde chiaro.
Crépuscule, Dubreuil 1904
Un’ eccellente varietà dalla crescita vigorosa e dalla fioritura continua. I fiori di un ricco albicocca profumano gradevolmente. I rami giovani sono rossi e poco spinosi, il fogliame è verde chiaro. Generosa! Ama posizioni riparate
M.me Alfred Carrière, Schwartz 1879
Una rosa superba. I grandi fiori, molto profumati, color bianco-seta leggermente sfumati di un rosa chiarissimo hanno una forma morbida e romantica, un po’ scapigliata. Cresce vigorosa e di grandi dimensioni con bel fogliame chiaro, poche spine. Ottima rifiorenza. Non teme i geli, ama posizioni a settentrione.
Gloire de Dijon, Jacotot 1853
Dall’incrocio tra ‘Desprez à Fleurs Jaunes’x’Souvenir de la Malmaison’ è stata creata questa fantastica rosa, amatissima fin dal suo primo apparire. I grandi fiori doppi, di color giallo avorio con sfumature salmone rosato, di bella forma piatta e quartata emanano un ricco profumo di tè. Rifiorisce bene in autunno e cresce bene anche in una esposizione a Nord. Teme i rigori dell’inverno, va protetta nei climi più rigidi.
belle-vichysoise_35432Belle Vichyssoise, Léveque 1895
Si tratta di un piccolo, affascinante varietà rampicante vigorosa, dal fogliame folto verde chiaro, che produce con grande continuità abbondantissimi grappoli di fiori piccoli, a pompon, rosa in boccio, poi più chiari, con dolce profumo. Può essere allevata come cespuglio, appoggiata ad un sostegno basso o su di un palo.

Portland

PORTLAND

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PORTLAND

Le rose Portland prendono il nome da Margaret Cavendish Bentinck, duchessa di Portland (1715-1785), la donna più ricca della Gran Bretagna del suo tempo.
La Duchessa di Portland durante un viaggio in Italia verso la fine del ‘700, portò via con se in Inghilterra una rosa dai fiori rossi semi-doppi (poi nota come R. Paestana o Scarlet Four Seasons rose, ora conosciuta semplicemente come “The Portland Rose”) che si diceva fosse stata prodotta tra un ibrido Damascena x Gallica e una rosa cinese sconosciuta..
Recenti analisi del DNA presso l’Università di Lione, hanno dimostrato che le Portland Rose non hanno origine cinese come si credeva ma derivino da un incrocio tra la r. Damascena con la r. Gallica Officinalis. Nessuna rosa cinese quindi è stata coinvolta come donatrice di polline. Queste rose, caratterizzate da una buona rifiorenza, hanno ereditato dalla gallica il portamento eretto dei fiori e l’arbusto compatto, mentre dalla damascena l’eccezionale profumo. Subito giardinieri ed appassionati si interessarono alla R. Portland che fu immediatamente messa a coltura dai perspicaci ibridatori francesi che ne derivarono numerosi incroci sino a oltre la metà dell’Ottocento e tra questi anche il Conte Lelieur: a lui dobbiamo uno dei primi risultati di una serie di incroci, la “Rose du Roi” ottenuta da un incrocio tra la Portland Rose ed una Gallica. La Rose du Roi è considerata la capostipite delle Portland.
Le Portland a portamento compatto, formano cespugli di dimensioni medie con fogliame verde opaco, rami spinosi e grandi fiori presenti su corti steli. Sono sempre profumate e rifiorenti, a fioritura ricorrente o più o meno continua per tutta l’estate; i colori spaziano dal bianco, al rosa, al cremisi. Il profumo è di “rosa antico”. Crescita lenta, è ideale per piccoli giardini.

Rosa Rose du Roi
Storicamente molto importante, perché è stata la prima varietà ottenuta in Francia dopo l’arrivo della capostipite “Duchess of Portland”. Incrociata con una gallica, ha fiori doppi, tra il magenta e il porpora, molto profumati. Rifiorente.
rose-de-rescht_42618Rose de Rescht (1840)
Si dice sia stata scoperta in un antico giardino persiano e portata in Europa da Nancy Lindsay. Questa rosa rifiorentissima di piccola taglia si riempie di fiori color rosa fucsia, molto pieni, che sbocciano in mazzi serrati di 3-7 portati su steli corti e circondati da una corona di foglie. Boccioli completamente sferici di colore rosso cremisi. Cespuglio fitto e foglioso. Profumo intenso e dolce. Molto rifiorente. Ideale per piccoli giardini.
comte-de-chambord_40755Comte de Chambord, introdotta da Moreau nel 1863
Fiori a coppa molto pieni rosa acceso. Cespuglio dalla forma eretta e compatta. Profumo molto intenso. Fioritura continua. I suoi grandi fiori sono rosa con il centro d’una sfumatura più intensa. La coppa ricca di petali ha forma compatta ed esala un profumo forte ed inebriante.
jacques-cartier_38627Jacques Cartier, introdotta da Moreau-Robert, 1868
Una eccellente varietà Portland rifiorente. Una pianta compatta con un bel fogliame verde brillante. Varietà dal fiore piatto e spettinato di un bel rosa perlaceo più scuro nel centro. Fiori pieni e profumo meraviglioso.

Rose Moderne

ROSE MODERNE

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ROSE MODERNE

Possiamo attribuire il nome di rose moderne a tutte quelle varietà di rosa create dall’uomo dalla fine del 1800, frutto di incroci tra le varie specie originarie di Cina ed estremo oriente. La rosa moderna per antonomasia è la Tea frutto dell’incontro tra la rosa Gigantea e la rosa Chinensis, da essa poi ne sono derivati moltissimi ibridi.
Le rose moderne possiamo suddividere in: ibridi di the, arbustive moderne, polyantha, floribunde, miniatura, inglesi, paesaggistiche, patio.

IBRIDI THE

Gli Ibridi di The sono rose estremamente popolari catalogate in genere col nome HT che significa Hybrid of Tea cioè “ibrido di rosa tea”; possono essere chiamate anche “rosai a grandi fiori”.
Molti ritengono che il loro fiore grande, alto e centrato su un gambo robusto e spinoso definisce la “rosa” per eccellenza: sono le più conosciute e diffuse nei giardini odierni, quelle che più di altre con la loro grande ricchezza di forme, rifiorenza e colori affollano i cataloghi dei vivaisti, nonché quelle che si regalano in mazzi dai lunghi steli, riconoscibili per il classico bocciolo conico e turbinato.
Nascono attorno alla metà del XIX secolo dal seme ottenuto dall’incrocio tra rose rifiorenti coltivate in Europa (ibridi Perpetui) e le delicate rose cinesi trasportati in Occidente dai vascelli che importavano tè, dalle quali presero origine le così dette “Rose Tea”.
La prima rosa che combinava alcune delle migliori qualità della Tea e dell’Ibrido Perpetuo, “La France”, sarebbe diventata il prototipo di una nuova classe di Rose. La loro popolarità è stata subito evidente, soprattutto quando all’inizio del 1900 la loro gamma di colori è stata ampliata per includere toni gialli e arancioni così come bianco, rosa e rosso.
Le caratteristiche degli ibridi di Tea sono il portamento arbustivo, eretto e cespuglioso, molto ramificato, con foglie spesso lucide e di colore intenso. La forma stupenda del bocciolo a spirale, la tipica corolla solitaria e di grandi dimensioni, alta al centro portata da lunghi steli con petali sottili, la fioritura continua vivacizzati da innumerevoli gradazioni di colore differenti, che vanno dalle tonalità pastello del rosa e del lilla fino al bianco, al rosso e al giallo più saturo.
A volte, la continua ricerca della perfezione dei fiori e del colore delle moderne ibride di tè ci fanno dimenticare la seduzione del profumo che non è di certo una peculiarità di queste nuove rose non sempre amate dai rodofili per il loro portamento “steccoso” (rigido) e per la tendenza a spogliarsi alla base.

La France
È una rosa sviluppata nel 1867 da Jean-Baptiste André Guillot. La pianta cresce alta circa 120 cm ed ha ampi, leggeri fiori rosa con un massimo di 60 petali e un forte profumo.
queen-elizabeth_40613Queen Elizabeth, Dr. Walter E. Lammerts (United States, 1954)
È una varietà premiata dai fiori rosa carminio a stelo lungo, leggermente profumati.
È una pianta molto vigorosa, molto sana e molto fiorifera.
Diametro del fiore 10 cm. Altezza adulta della pianta: 100/110 cm.
madame-a-meilland_42822Peace, Meilland 1945
Nome ufficiale è “M.me A. Meilland” meglio nota anche come “Peace”, “Gloria Dei” o “Gioia” (simbolo della concordia fra gli uomini dopo gli orrori della guerra)
Colore giallo in boccio che si apre schiarendosi al bordo, rosa tenue e delicato. Pianta sana e vigorosa.

ARBUSTIVE MODERNE, SHRUB

Queste rose non hanno una caratteristica che le distingue ma si tratta di una descrizione o raggruppamento di riferimento comunemente utilizzata da libri di rose e cataloghi; comprende molte delle rose date dall’unione di botaniche e moderne, al fine di creare piante robuste ma eleganti e dalla generosa fioritura. Sono robuste e molto belle, spesso vengono usate per creare siepi, per decorare parchi. Anch’esse producono fiori più volte fino all’arrivo della stagione fredda.
Sebastian Kneipp, Kordes 1995
Arbusto generoso e molto rifiorente con fiori grandi doppi a coppa color perla in boccio e bianco in seguito deliziosamente profumato. Fogliame denso e lucido in contrasto col bianco della fioritura. Pianta sana e resistente alle malattie.
Angela, Kordes 1984
Arbusto denso ed equilibrato con fiori semidoppi a forma di coppa, rosa intenso portati in fitti mazzi per tutta la stagione. Portamento arbustivo allargato

POLYANTHA

Letteralmente rose “a molti fiori”, dal greco poli=molti e anthos=fiore. Originariamente derivati da incroci tra due specie asiatiche (Rosa chinensis e Rosa multiflora), le polyanthas fanno la prima apparizione in Francia nel tardo XIX secolo a fianco degli ibridi tè. Le rose che appartengono a questa varietà hanno la caratteristica di essere molto robuste e di prestarsi per vari impieghi come creare siepi, decorare bordi di strade, parchi ed essere coltivate anche in vaso. Queste piante creano cespugli di altezza contenuta e sviluppano moltissimi fiori raggruppati in mazzi nei colori bianco, rosa e rossa, e foglioline piccole.
Il loro successo principale è stata la fioritura prolifica: dalla primavera all’autunno, un arbusto sano di polyantha potrebbe essere letteralmente coperto di fiori, creando un forte impatto di colore nel paesaggio. Sono sempre stati considerati a bassa manutenzione, resistenti alle malattie e rimangono popolari anche per questo motivo.
the-fairy_32802The Fairy
E’ la più popolare in assoluto anche per la sua facilità di coltivazione. Ha un portamento espanso e tappezzante. Il fogliame è piccolo, ben fatto, di color verde medio, lucido ed è così fitto che riesce a coprire perfettamente il terreno sottostante. Produce copiose fioriture e i suoi fiori, piccole rosette increspate, riempiono in modo arioso i lunghi rami.
morsdag_40231Rosa Morsdag, F.J. Grootendorst 1949
Piccola Rosa polyantha con fiori cerosi a forma di ranuncolo color rosso medio. Vegetazione fitta, scura, con foglie allungate e strette. Portamento abbastanza compatto.
Rifiorenza eccellente.
Cecile Brunner
Capace di fiorire senza interruzione durante tutta la bella stagione. I fiori sbocciano a mazzi di 10/25 e, seppure di piccola dimensione, conservano l’aspetto, la forma e il profumo di un ibrido di tea. La pianta, quasi priva di spine, vigorosa e facile da coltivare, è assai robusta e quasi immune alle malattie.

FLORIBUNDE

Alcuni allevatori di rosa hanno incrociato le polyantha con ibride the, per creare rose che fiorissero con la profusione delle polyantha, ma con la bellezza floreale e gamma di colori delle ibride the. Nel 1907, il primo incrocio tra polyantha/ibrido tè, “Rödhätte”, è stato introdotto dall’allevatore danese Dines Poulsen.
Con le caratteristiche di entrambe le classi di genitori venne creata una nuova varietà di rose denominata Floribunde, dal latino “fiori abbondanti”, che producono una gran quantità di fiori in maniera ripetuta. Queste piante hanno uno sviluppo vigoroso e molto ramificato e può raggiungere un’altezza anche oltre il metro anche se, nella maggior parte dei casi, le troviamo sui settanta centimetri. I fiori di questa varietà sono medio-piccoli, crescono doppi oppure raggruppati in quantità e sbocciano dal mese di aprile fino alla stagione invernale. Molto spesso si opta per la scelta di queste rose in quanto danno vita a numerosissimi e coloratissimi fiori che vengono usati in modo particolare per creare aiuole, siepi o vasetti molto decorativi.
hot-cocoa-04Hot Chocolate, Carruth 2002
Colore unico, varietà premiata. I fiori sono caratterizzate da una combinazione di colori cannella, mattone, ruggine e pepe rosso, con riflessi viola sui petali.

 

iceberg-clg_41132

Iceberg, Kordes 1958
Una delle migliori rose bianche. Dai piccoli boccioli ben formati si aprono candidi fiori semi-doppi, prodotti a profusione per tutta l’estate fino ai primi geli. Col freddo assumono delicate sfumature rosate. Il fogliame verde chiaro è lucido e leggero. Nel 1961 ricevette il premio dalla Royal Horticultural Society.

MINIATURA, LILLIPUZIANE

Il gruppo delle rose miniatura, note anche come rose mini o rose lillipuziane sono rosai molto belle e simpatici, facili da coltivare anche in vaso e quindi molto adatte per decorare ed abbellire balconi, terrazze e piccoli spazi. Sono piante di tipo perenne a portamento cespuglioso, sviluppano bellissimi e coloratissimi piccoli fiori, doppi o semidoppi, di colore rosa, rosso, bianco, giallo, salmone o cremisi in modo continuo dalla primavera fino all’autunno-inverno. Come la maggior parte delle rose, anche le miniatura presentano spine che ricoprono il fusto sui quali crescono foglie ovate, seghettate ai margini. Appartengono a questa varietà anche rose caratterizzate da una crescita piuttosto bassa, molto utili per decorare piccoli spazi verdi; anch’esse fioriscono più volte e hanno fiori molto colorati.
Rose in miniatura sono spesso commercializzati e venduti dall’industria floreale come piante d’appartamento, ma è importante ricordare che queste piante sono rose a tutti gli effetti, pertanto vivono e sopravvivono solo all’esterno.
Baby Baccara
Il fiore di questo rosaio è la copia in miniatura della famosissima varietà Baccarà. Molto robusta e rifiorente si presta molto ad essere recisa per creare delizioni mazzi rossi.
Lucciola, Barni 2011
Fiori piccoli e gialli. Premiata al concorso di Madrid quale miglior rosa miniatura 2011.

INGLESI

Anche se non è ufficialmente riconosciuta come una classe separata di rose, sono chiamate rose inglesi in quanto le diverse varietà sono state create da David Austin nello Shropshire, in Inghilterra durante gli anni sessanta che ha voluto riaccendere l’interesse per le antiche rose con unioni e incroci con le moderne rose. L’idea era quella di creare un nuovo gruppo di rose con fioriture dalle vecchie forme e profumi, evocative delle galliche classiche, alba e damascene, ma con caratteristiche di ripetizione della fioritura e la gamma dei colori delle rose moderne. Austin è riuscito nella sua missione, la sua raccolta di rose inglesi, che conta ormai centinaia di varietà, è stato calorosamente abbracciato dal pubblico e sono ampiamente disponibili ai consumatori. Rose di David Austin sono ancora attivamente sviluppato, con nuove varietà rilasciate regolarmente.
Esteticamente sono molto belle e la caratteristica che più le contraddistingue è il profumo dei fiori che spesso varia a seconda del loro colore. Sono rose che non hanno particolari esigenze e possono essere coltivate per diversi scopi, molto spesso anche come rampicanti per formare siepi, decorare muri ecc., in quanto possono raggiungere altezze ragguardevoli. I fiori sono di medio-grandi dimensioni, formati da numerosi petali di vari colori.
graham-thomas_40641Graham Thomas, David Austin 1983
Le corolle sono di media grandezza, a forma di coppa perfetta, di un giallo sole molto intenso e brillante, un colore ineguagliabile da qualsiasi varietà di Rosa Moderna, e impossibile da trovare tra le Rose Antiche.
Il profumo è quello tipico delle rose di questo colore, di tè con un tocco di viola.
La pianta è eretta, ramificata, molto vigorosa, con foglie lucide, verde chiaro.
jude-the-obscure-1Jude The Oscure, David Austin 1995
Una rosa di grande qualità e bellezza. Ha corolle grandi, a coppa, giallo vivo e giallo pallido sui petali all’esterno. La pianta è molto vigorosa, frondosa e molto fiorifera. Ideale per climi molto caldi.
Profumo molto intenso e insolito, di frutta con un sentore di guava e di vino bianco dolce.
mary-rose_41320Mary Rose, David Austin 1983
Una delle Rose Inglesi che per le sue qualità continua a riscuotere grande successo. Arbusto ramificato, bel fogliame e fioritura con sicura regolarità durante tutta l’estate.
Profumo di Rosa Antica con una nota di miele e fior di mandorlo (vedi ‘Redoutè’). Fiori rosa con morbidi petali.

PAESAGGISTICHE, COPRISUOLO

Grazie al loro portamento tappezzante, le rose paesaggistiche o coprisuolo ricoprono rapidamente il terreno e presentano una fioritura abbondante.
Sono arbusti a portamento basso e denso fogliame. Hanno fiori piccoli che producono in mazzi, resistenti alle malattie e al freddo. La fioritura è generosa e si protrae fino ai rigori invernali.
Le rose paesaggistiche sono varietà molto utilizzate oggi nella progettazione dei paesaggi trovando impiego per la loro duttilità e bassa manutenzione nella realizzazione di creare cascate di fiori da muretti o balconi, per bordure basse e fitte macchie cromatiche, per coprire scarpate e anche da coltivare in vaso. Alcune varietà particolarmente prostrate sono vere e proprie coprisuolo.
Aspirin Rose, Tantau,1997
Una bella e abbondante fioritura bianco puro che può assumere una leggera sfumatura rosata appena sbocciata o quando si abbassa la temperatura. I fiori sbocciano riuniti in mazzi su di un arbusto dalla forma densa ed allargata, ricco di foglie verde scuro piccole e sane, autopulente (i fiori appassiti cadono da soli).
White Meidiland, Meilland, 1987
Ritenuta una delle migliori tappezzanti moderne. Sana, robusta, di rapida crescita, di facilissima coltivazione. Ha una fioritura continua ed abbondante: dai boccioli avorio si aprono grandi fiori bianco puro molto pieni. Foglie grandi, scure, lucide, sane.
les-quatre-saisons_40718Les Quatre Saisons, Meilland, 2003
È una pianta naturalmente resistente alle malattie, ai parassiti e all’inquinamento senza trattamenti né pesticidi. Il fogliame è anche molto robusto. I grandissimi fiori (fino a 9 cm) ricchi di pertali (circa 100) sono resistenti alla pioggia.
È stata premiata dal prestigioso A.D.R. tedesco e con la Medaglia d’oro a Baden-Baden.

PATIO

Dal 1970 numerosi allevatori si sono concentrati sullo sviluppo di rose compatte che sono adatti per i piccoli giardini, terrazze e contenitori. Questi combinano caratteristiche di rose in miniatura e floribunda con la conseguente classificazione piuttosto vaga di “rose patio”.
Sono piccoli arbusti che crescono tra i 45 e 60 cm in fiore per tutta l’estate.
Bijou d’Or, Rosen Tantau 1993
Si distingue con i suoi fiori medio grandi dalla forma elegante per il suo colore giallo oro. Ricca fioritura su un fogliame verde medio brillante. Per la sua crescita compatta e cespugliosa e la sua robustezza è molto indicata per la coltura in contenitori.
Baby Masquerade, Tantau 1955
Giallo, con l’età vira al rosso scuro. Profumo delicato. Forma a fiore doppio (17-25 petali). Fiorisce in di tutta la stagione. Fogliame verde scuro

Specie

SPECIE

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SPECIE, BOTANICHE

Le rose specie sono endemiche del solo emisfero settentrionale del pianeta. Prove fossili di 35 milioni di anni fa (Oligocene) ci dicono che alcune rose specie esistevano già a quell’epoca. I reperti fossili trovati sono verosimilmente simili alle specie ancora esistenti come la R. nutkana e R. palustris.
In tempi più recenti, l’archeologo inglese William Flinders Petrie (1853-1942) scoprì nelle tombe di Hawara, Egitto, ghirlande di fiori, tra le quali, rose! La data risale a circa il 170 dC, e rappresentano la più antica testimonianza conservata di una specie di rosa ancora in vita. Si ritiene che i campioni siano di Rosa X richardii, nota anche come Rosa sancta.
Ci sono alcuni esempi nell’isola di Creta, a Knossos, di affreschi risalenti al sec. 1700 a.C., che illustrano una rosa con i singoli fiori a cinque petali. In Mesopotamia sono state scoperte tavolette cuneiformi che usano ripetutamente la parola ” amurdinnu”, e si pensa che possa significare “rovo” o “rosa selvatica”. L’archivio storico del genere Rosa è alquanto ricco e dimostra come molte culture antiche valutavano questi arbusti così come facciamo ancora oggi.
Il numero effettivo di specie esistenti non è chiaro, anche perché c’è una certa quantità di naturale ibridazione tra specie.
La specie più comune in Europa è la R. canina, spesso utilizzata come siepe.
Peter Beales elenca R. rubiginosa, R. eglanteria e R. pimpinellifolia, nota come R. spinosissima, come rose spesso trovate in Europa. Vale la pena notare che R. eglanteria è particolarmente nota per il suo fogliame profumato di mela e R. pinpimellifolia per la sua tolleranza alle condizioni estremi di freddo e povertà del terreno.
Davvero poche le Specie che ripetono occasionalmente la fioritura: Stanwell Perpetual e Aicha.
Forse tra le più note specie di rose provenienti dall’Asia Minore c’è R. foetida che ha seguito alla R. foetida ‘Persiana’, genitore di Soleil d’Or che ha introdotto il colore giallo/arancio nelle rose. Oggi le varietà ibride gialle possono essere quasi tutti riconducibili a R. foetida ‘Persiana’.
La specie più importante che proviene dalla zona dell’Asia è R. chinensis, nota anche come R. indica. Usata come genitore per molti ibridi cinesi hanno portato in Europa a fine XVIII e inizi XIX secolo la caratteristica della ripetizione della fioritura delle rose.
Le rose Specie nel giardino danno un tocco di spontaneità in una zona più selvaggia. Sono praticamente senza problemi e necessitano di alcuna cura in giardino.
La ragione principale per cui i giardinieri non prediligono le rose specie è che sono a fioritura primaverile, in media un solo mese. Questo è marginale in quanto sono arbusti attraenti anche quando non in fiore e fungono da fondale a fioriture estive ed autunnali di perenni e arbusti. Inoltre la caduta del fogliame e la visione delle bacche, fonte di cibo per gli uccelli in inverno, le rendono “appariscenti”, ben oltre la primavera.

R. Banksiae Alba Plena, inizi 1800
Cespuglio a crescita rapida e vigorosa, rami lunghi e flessuosi, quasi privi di spine, con fogliame minuto, e numerosi mazzetti di minuti fiori bianchi, doppi, soavemente profumati di violetta. Fioritura unica. Alt. oltre 10 mt.

banksiae-luteaR. Banksiae Lutea, anteriore al 1800
Uguale alla varietà Alba, ma con fiori molto doppi, gialli. Fioritura unica ma abbondantissima. Supera facilmente i 10 mt.

 
 

rosa-foetida-bicolor_38104

R. Foetida Bicolor, (Austrian Copper) – prima del XVI Secolo
Arbusto eretto, con rami rossastri e fogliame minuto, verde chiaro, dai fiori semplici color rame all’interno, giallo all’esterno dei petali. Fioritura unica.
Dimensioni 2.50 x 2 mt.

Tea

TEA

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TEA

Mentre in Europa avveniva la produzione delle Bourbon, le Noisette, le Portland e dei primi ibridi perpetui, iniziavano a diffondersi fra i floricultori alcuni ibridi poco recenti e sconosciuti importati dalla Cina meridionale all’inizio del XIX sec. Questi ebbero origine in Oriente, come le Cinesi, loro parenti strette, ed erano probabilmente il risultato di una serie di ibridazioni fatte dai cinesi in un tempo molto lontano o di incroci casuali.
La prima a giungere in Europa fu la R. Indica Odorata con larghi fiori di un delicato rosa pallido che divenne nota anche come “Hume’s Blush”, dedicata ed inviata a Sir Abraham Hume dai vivai Fa Tee di Canton nel 1810. La seconda arrivò nel 1824, e fu in seguito classificata come R. Odorata ochroleuca, rampicante giallo pallido, meglio conosciuta come “Park’s Yellow Tea Scented China”
Si narra che le prime rose Tea siano arrivate su navi della Compagnia delle Indie Orientali, dedicate principalmente al trasporto del tè, e poiché una piccola parte del loro carico era costituita da questa nuova razza di rose, è possibile che l’odore del tè, unito al loro insolito profumo, abbia suggerito l’espressione “Tea Scented Rose”, le rose con il profumo di tè.
Il fiore “tipico” delle Tea, è caratterizzato dall’eleganza del bocciolo alto, centrato, che si snoda in una spirale ed i petali tendono a rotolare indietro ai bordi, producendo un petalo con una punta aguzza. Secondo lo storico Brent Dickerson, la classificazione delle tè la si deve più al marketing che alla botanica: vivaisti del XIX secolo etichettavano le proprie cultivar come “Tè” se ne avevano la forma tipica del fiore, e “Cinese” se invece no.
Cespugli assolutamente eccezionali sia per il loro portamento che per la straordinaria fioritura. I colori, difficilissimi da definire, vanno dal tipico rosato al bianco ambrato o carneo con molti mutamenti a seconda delle stagioni. Quasi tutte le caratteristiche morfologiche di questo gruppo ricordano la loro parentela con le rose di origine orientale. Il fogliame è appuntito e leggero, generalmente verde chiaro. I rami sono sottili e delicati, provvisti di pochi aculei. Il profumo è tipico e la rifiorenza affidabile. Le sarmentose si adattano molto bene a salire sui muri. I fiori si prestano anche ad essere recisi.

Lady Hillingdon, Hicks, 1917
Rosa da sempre molto amata, fiorisce in modo continuato e abbondante. I boccioli di forma allungata aprono coppe piene, moderatamente doppie e sono di color albicocca-chiaro che sfuma in bianco-burro. I fusti color prugna hanno pochi aculei. Profumo tipico.
madame-antoine-mari-02M.me Antoine Mari, Jupeau Leon 1900
Una rosa molto elegante, i suoi fiori schiudendosi mostrano un caldo color crema, il bordo dei petali è macchiato di rosso. Pianta sana e molto rifiorente. Profuma.

 

Sombreuil, 1880 circa.
Boccioli eleganti aprono fiori piatti, ricchissimi di petali e molto belli. Il colore è bianco-crema con una lievissima sfumatura di rosa al centro. La fioritura è copiosa e pressoché continua. Il fogliame è verde scuro. Profumo intenso e dolce, simile al tè.

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6 Comments to “CLASSIFICAZIONE DELLE ROSE”

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