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COLTIVAZIONE IN VASO

Posted on marzo 10, 2014 by

Per questo argomento ci si è avvalsi della consulenza di una eccellente e apprezzata rodofila che coltiva le sue piante su uno straordinario terrazzo milanese il cui nick (per i frequentatori di forum di giardinaggio) è Natabruja.

I segreti della coltivazione delle rose in vaso

Sebbene con qualche difficoltà in più della coltivazione in piena terra, si possono avere splendide fioriture anche dalle rose coltivate in vaso su balconi e terrazzi. Certo molto dipende dalle varietà che si scelgono e dalle condizioni ambientali in cui devono vegetare, un terrazzo a Milano è diverso da uno in montagna, così come l’esposizione, in pieno sole tutto il giorno o parzialmente ombreggiata. Queste ultime condizioni in fondo non sono molte diverse dalle rose coltivate in piena terra, solo che in vaso sono molto più accentuate.
Cominciamo dunque dalle varietà: è importante scegliere varietà di  rose più  resistenti alle malattie, sapendo che, se ci si lascia guidare solo dalle nostre preferenze, sarà necessario dedicare più cure e prevenzione. In generale le rose più adatte alla coltivazione in vaso sono quelle ad arbusto, di crescita media, ma si possono anche coltivare rampicanti, purché  di crescita contenuta e messe a dimora in vasi adeguati  allo sviluppo delle radici (profondità 50-70 cm).  In pratica quasi tutte le varietà possono essere coltivate in vaso, con risultati più o meno soddisfacenti. Se si scelgono le cinesi, le Portland (Comte de Chambord, Jacques Cartier, Rose de Rescht…), e alcune rose Inglesi  (Munstead Wood, Saint Cecila, Charlotte…),  solo a titolo esemplificativo, la riuscita è quasi assicurata.

Vasi – contenitori

Questo è un argomento molto discusso tra i coltivatori di rose che da sempre discettano sull’uso di vasi in plastica, in resina, in terracotta, ognuno portando argomenti  più che validi alle varie soluzioni.
I vasi in plastica sono i più economici, cosa da non sottovalutare vista la grande dimensione richiesta dalle amate piante. Inoltre rilasciano più lentamente l’umidità nei mesi estivi  e si prestano ad essere spostati più facilmente.
I vasi in resina sono molto belli esteticamente, a volte imitano in maniera perfetta la terracotta, proteggono meglio la pianta dal gelo invernale, per contro hanno prezzi davvero esorbitanti .
I vasi in terracotta, sebbene lascino respirare meglio le radici delle piante, sono molto pesanti da gestire, si rompono più facilmente per gli sbalzi di temperatura,  d’estate rilasciano velocemente l’umidità con il pericolo che la pianta vada in sofferenza. Senza contare i prezzi anch’essi abbastanza alti. In conclusione: ciascuno scelga secondo le proprie caratteristiche ambientali ed il proprio budget!
Se acquistate in vaso, quelli piccoli dei vivaisti, le rose possono essere trapiantate in qualsiasi periodo dell’anno. Quelle acquistate a radice nuda, invece, solo nei mesi più freddi (da novembre a febbraio/marzo per i climi freddi).

Terriccio

Su questo il consiglio è unanime.  Il composto deve essere formato per metà da terra di campo, preferibilmente argillosa, e metà terriccio universale in vendita anche nei supermercati (ma di qualità!), stallatico o letame maturo posto in fondo al vaso, ricoperto da un velo di terra per non essere a diretto contatto con le radici della pianta che, altrimenti, potrebbero essere danneggiate.  In pratica, partendo dalla base del vaso la composizione dovrà essere la seguente:
– Qualche coccio o ghiaia per evitare che i buchi di scolo del vaso si otturino;
– Uno strato di 5 cm circa di argilla espansa o pomice che possa consentire il drenaggio ed allo stesso tempo mantenere la giusta umidità della terra;
– Un pugno di terriccio (anche torba) a coprire l’argilla;
– Uno strato di letame maturo, anche pellettato;
– Un velo di terra a coprire il letame;
– La pianta, avendo cura di non rompere il pane di terra se già in vaso e se il rinvaso è effettuato in tarda primavera o estate;
– La miscela di terra di campo e terriccio a coprire il tutto.

Trattamenti  contro le malattie

Come già detto le rose in vaso sono maggiormente soggette agli attacchi delle malattie tipiche, sia fungine sia da parte di insetti dannosi, e per questo,  necessitano di  maggiore cura di prevenzione e manutenzione. I trattamenti sono quelli tipici per tutte le rose e per questo vi rimando alla sezione specifica Calendario dei lavori.
Ritengo utile soffermarmi invece su un insidioso nemico della rose in vaso, più che nelle altre piante, il ragnetto rosso. E’ noto che questo acaro predilige gli ambienti secchi e caldi e quello di un balcone o terrazzo assolato è l’ideale per la sua proliferazione. Lo si combatte sia con metodi preventivi sia curativi.
Per la prevenzione:  il consiglio è di cercare di rendere l’ambiente circostante più umido in modo di ridurre le condizioni favorevoli al suo sviluppo.
– Evitare di tenere i vasi direttamente sul pavimento ponendo dei supporti in legno tra gli stessi ed il pavimento;
–  Posizionare dei sottovasi con uno strato di argilla espansa che aiuterà a mantenere l’umidità con l’acqua che defluisce dalle annaffiature;
– Durante le sere calde d’estate nebulizzare le piante con l’acqua.

Esempio di supporto in legno

Esempio di sottovasi

Per la cura:  Alla prima comparsa delle bestioline trattare la pianta con prodotti a base di Etoxazolo (tipo Borneo), che agisce anche sulle uova, seguendo le istruzioni  dell’etichetta del prodotto. Ripetere l’operazione dopo una settimana se necessario.
Concimazione: in generale seguire le indicazioni riportate nella sezione:

Calendario dei lavori.
Trattandosi di rose in vaso, dove già lo spazio e quindi la terra sono limitati, è consigliabile rigenerare almeno una volta all’anno il terreno aggiungendo degli ammendanti tipo Humus di lombrico o Leonardite.

 

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