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L’IBRIDAZIONE

Posted on marzo 12, 2014 by

Su questo argomento non ho nulla da mostrare, purtroppo, ma mi impegnerò la prossima stagione.

Ho cercato e studiato tempo fa l’argomento trovando utili i consigli suggeriti da Giulio Pantoli, ibridatore italiano, che potete ascoltare e vedere in un video a questo link.

Ho eseguito alla lettera, ma il cinorrodo purtroppo non si è poi formato.

La tecnica della ibridazione nella rosa appare piuttosto semplice:

Per prima cosa è necessario togliere tutti i petali  alla rosa che avremo prescelto come madre prima che il fiore si apra.

Quindi dovremo eliminare tutte le antere col polline, per evitare il rischio che si autofecondi, lasciando solo la parte centrale del fiore.

Copriamo il fiore così preparato con un sacchetto di carta o stoffa, in modo che nessun insetto possa introdursi e fecondarlo: nel giro di un giorno diventerà ricettivo.

Nel frattempo avremo scelto la rosa che farà da papà nella ibridazione: recidiamolo e togliamo anche a lui tutti i petali fino a lasciare scoperte le antere col polline.

Ripariamolo il fiore in luogo fresco e asciutto con lo stelo immerso in un bicchiere pieno d’acqua.

Aspettiamo che le antere si aprano mostrando il loro prezioso polline: se la pianta prescelta come padre dovesse anticipare di molto la fioritura rispetto alla rosa che vogliamo ibridare, possiamo prelevare e conservare il suo polline riponendolo in un barattolino ben asciutto riposto in frigorifero. Possiamo conservare in questo modo il polline per molti giorni o addirittura mesi.

Quando il fiore da fecondare è preparato e ricettivo (la parte femminile diventa lucida, umida) utilizzando il fiore papà come un pennello (questo se le due fioriture hanno coinciso) spennelliamo su di essa il polline che aderirà immediatamente. Nel giro di poche ore, se tutto è andato per il verso giusto, il fiore sarà fecondato.

Copriamo col cappuccio di carta ancora per un paio di giorni per sicurezza così evitiamo che qualche insetto dispettoso ci scombini tutto.

A questo punto possiamo etichettare il fiore con un cartello da appendergli “al collo” con l’indicazione della data dell’ibridazione, del numero di ibridazione (qualora ne aveste fatto più di uno), e sopratutto i genitori dell’incrocio (prima il nome della madre, quindi la X e infine il nome del padre: mami X papi).

I cinorrodi così formati si raccolgono in genere quando il loro colore comincia a virare da rosso/arancio a bruno/nero e la corteccia comincia a raggrinzire.

 

Per approfondire l’argomento ibridazione  segnalo il blog http://www.ibridatoripercaso.blogspot.it/

 

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