POTATURA DELLE ROSE

Posted on gennaio 21, 2015 by

 

LA POTATURA DELLE ROSE

 

È la fase della coltivazione delle rose che più affligge i coltivatori dilettanti: troppe “regole” da rispettare per eseguirla correttamente, spaventosa da affrontare la prima volta, terrore di indebolire o rovinare la pianta e di non vederla poi fiorire.

Rilassatevi: fortunatamente, anche con una mano maldestra, le rose sono piante molto indulgenti. Se si taglia troppo alto o troppo basso, un bocciolo rivolto verso l’interno piuttosto che verso l’esterno, in realtà non farà una grande differenza. Una volta che ci si rende conto che non si possono fare grandi disastri, tutto il lavoro sarà più semplice.

L’intento della potatura delle rose è quello di far assumere alla pianta una forma armoniosa e incoraggiarne la fioritura. In realtà con la potatura delle rose, oltre a mantenere le piante sane, si favorisce il ringiovanimento stimolando la crescita di nuova e vigorosa vegetazione.

 

QUANDO POTARE

Potatura invernale: il momento giusto per la potatura della maggior parte delle rose è quando la pianta termina il riposo vegetativo e compaiono, ingrossandosi, le prime gemme (indicativamente tra gennaio e marzo).

Nelle zone con inverni particolarmente freddi, la potatura deve essere rimandata fino a quando è scongiurato il pericolo di gelate. In ogni caso non si deve mai potare durante i mesi di freddo intenso e nemmeno anticipare la potatura per evitare di stimolare la ripresa vegetativa in pieno inverno.

Iniziare partendo dalle rose più resistenti al freddo quali botaniche, rugose, galliche lasciando per ultime le cinesi, le tè e le ibride di tè che sono più sensibili alle basse temperature.

Potatura estiva: ad eccezione dei rosai decorativi da frutti, in estate ripulire la pianta da fiori appassiti andando a recidere il fiore con le prime foglie complete sottostanti. I rosai rampicanti possono essere soggetti ad una leggera potatura anche al termine della fioritura, ma senza esagerare nei tagli in quanto può causare la perdita di eccessiva linfa: la potatura principale può essere invece rimandata all’inverno.

Per le rose non rifiorenti la potatura va effettuata subito dopo la fioritura riducendo i rami principali di un terzo della loro lunghezza: servirà a far produrre nuovo legno da fiore, nel corso della stessa stagione e offrire una fioritura migliore in quella successiva.

Polloni: La maggior parte delle rose commercializzate è innestata. Utilizzando infatti un portainnesto vigoroso si ottiene un apparato radicale meglio sviluppato. Durante la crescita della pianta può accadere che, al di sotto del nodo d’innesto, si formino e crescano dei nuovi rami (polloni) appartenenti al portainnesto, spesso riconoscibili per il diverso fogliame. Questi devono essere sempre eliminati per evitare che la pianta selvatica prenda il sopravvento facendo soccombere la parte innestata e “nobile”. Recidere con un taglio netto e radente nel punto da cui il ramo spunta; se il pollone cresce lontano dalla pianta non è sufficiente tagliarlo a livello di terra, ma si dovrà risalire fino alla radice.

 

REGOLE GENERALI DELLA POTATURA

Prima di procedere alla potatura delle rose è buona norma verificare che gli attrezzi di lavoro siano in buono stato di manutenzione: in particolare le forbici devono essere affilate e disinfettate.

Per il taglio, prediligere le gemme rivolte verso l’esterno in modo tale che il nuovo germoglio si sviluppi verso l’esterno del “vaso” formato dai rami della pianta, ricevendo maggiore luce ed aria e senza andare ad infittire il centro del cespuglio; tagliare con una leggera inclinazione opposta alla gemma per consentire all’acqua piovana di scorrere senza bagnare la stessa gemma ed evitare che ristagni sulla superficie recisa. Il taglio che effettueremo non deve essere né troppo lontano né troppo vicino dalla gemma.

Procedendo nella potatura, prima di tutto eliminiamo tutto il legno secco, malato e danneggiato, tagliando fino a ritrovare la parte sana, anche se ciò può voler dire tagliare fino al livello del suolo. Poi eliminiamo tutti i rami che tendono ad incrociarsi e gli steli sottili, deboli, contorti e malformati infine i rami troppo vecchi ormai lignificati.

TIPI DI ROSE E POTATURA

Molte le varietà di rosai e di ciascuna è necessario conoscere il comportamento vegetativo osservandone lo sviluppo, l’accrescimento, la disposizione dei rami e la distribuzione delle gemme affinché si possa adottare per ciascuna un procedimento di potatura appropriato. È indispensabile, quindi, identificare le proprie rose prima di cominciare.

ROSE TAPPEZZANTI

La potatura annuale non è obbligatoria. Eseguire solo una lieve potatura di ringiovanimento dopo qualche anno accorciando i rami principali di circa un terzo. Eliminare i rami più grossi e legnosi nelle piante piuttosto vecchie.

ROSE MINIATURA

Eliminare semplicemente le estremità floreali e ripulire i ramoscelli accorciandoli di circa un terzo.

ROSA MOSCHATA

Eliminare alla base le ramificazioni più vecchie lasciando spazio a quelle più giovani.

Accorciare di circa 1/3 la parte terminale delle nuove ramificazioni (= speronare) lasciando più lunghi quelli interne e accorciando più basse quelle esterne, permettendo alla pianta di assumere un portamento ordinato.

ROSA GALLICA

È una varietà che non necessita di una vera potatura eccetto per cercare di dare una forma composta e ordinata alla pianta.

Rimuovere i rami secchi e quelli sottili; sfoltire il centro eliminando gli steli che si incrociano e che sfregano con quelli vicini, preservando i rami nuovi e più vigorosi. Speronare di circa 1/3 la parte terminale.

ROSE ALBA, DAMASCENE, MUSCOSE

Poiché la fioritura delle rose avviene sui rami degli anni precedenti, è consigliabile una leggera potatura di contenimento, da effettuarsi dopo la fioritura verso fine luglio, limitando gli interventi durante i mesi invernali all’eliminazione dei rami particolarmente vecchi e alla spuntatura degli altri al massimo di un terzo della loro lunghezza.

ROSE BOURBONS

Rimuovere il legno secco e sottile per consentire una buona circolazione dell’aria.

Ridurre i rami da un terzo a metà a seconda della forma che si desidera dare alla pianta: più la potatura sarà corta più grandi verranno i fiori e meno numerosi.

ROSE CINESI

Sono lente nella crescita, quindi vanno potate in maniera molto leggera. È sufficiente qualche diradamento nel mese di gennaio togliendo i rami che si incrociano e quelli oramai sfiancati che producono solo rametti sottili e corti.

ROSE IBRIDI PERPETUI

Questi sono, per la maggior parte, varietà dalla crescita vigorosa e spesso molto alti. Se lasciati troppo a lungo senza essere potati,  possono diventare piuttosto legnosi e spogli alla base e portare a uno scadimento nella qualità della fioritura: eliminare i rami più vecchi e sottili e ridurre dal 25-50% i getti più giovani. Alcuni raccomandano l’incurvatura (pegging down  = piegare i rami delle rose dal portamento morbido alle volte fino a terra senza spezzarli; questo rallenta lo scorrere della linfa e ostacola la predominanza apicale che porterebbe il ramo a crescere solo verso l’alto. In questa maniera le gemme lungo il ramo incurvato si gonfiano e nascono dei rami laterali che porteranno fiori).

ROSE NOISETTES

Nel mese di gennaio, rimuovere solo i rami danneggiati; la maggior parte delle Noisettes risentono di qualsiasi altra potatura. I germogli laterali possono essere tagliati ogni anno per circa 1/3 della loro lunghezza.

ROSE PORTLAND

Un taglio leggero è tutto ciò che necessitano. Se cimate producono una seconda fioritura migliore della prima.

ROSA BANKSIAE

Potare subito dopo la fioritura, diradamento leggero e rimuovere solo il legno secco. Le Rose Banksiae e tante altre rose rampicanti non rifiorenti a grande sviluppo vanno lasciate crescere liberamente, sino a quando non disturbano.

ROSA MULTIFLORA

Le piante producono fiori sul legno nuovo. Dopo la fioritura, il legno vecchio può essere potato per incoraggiare lo sviluppo di nuovi rami per le fioriture del prossimo anno.

ROSE RUGOSE

Queste varietà necessitano alla fine dell’inverno una potatura leggera per contenerne l’eccessiva crescita e ogni 2/3 anni una potatura di rinnovo più drastica perché tende a spogliarsi un po’ in basso.

ROSE SPECIE

Tutte le Rose spontanee ed i loro ibridi hanno bisogno di poca o nessuna potatura. Solo interventi di pulizia: ciò cui si deve mirare è la completezza dell’arbusto, e l’armonia della forma e del portamento.

ROSE TEA

Queste rose sono lente a svilupparsi così dovrebbero essere potate con parsimonia, appena sufficiente per compattare e dare forma alla pianta: si allargano gradualmente, si tolgono i rami traversi, quelli troppo vicini ed i più deboli. Il taglio delle fioriture è spesso sufficiente per i primi anni. Le Tè rampicanti dovrebbero essere incoraggiate a sviluppare steli laterali lungo i rami che poi saranno potati ad 1/3 loro lunghezza.

ROSE INGLESI

E qui le scuole di pensiero sono contrastanti:

– chi predilige una potatura leggera accorciando i rami di circa un terzo e permettendo alle piante di assumere un portamento ordinato (consigliato dallo stesso Austin).

– chi, invece, predilige un taglio basso: una potatura più severa dà certamente meno fiori, ma più grandi.

ROSE IBRIDI DI TEA – HT

Le rose Ibrido di Tea necessitano di una potatura severa e drastica per mantenere giovani le piante, favorendo la crescita di grandi fiori. Generalmente è preferibile dare una sorta di rotondità alla pianta. Oltre ai rami sfioriti, infatti, è necessario eliminare alla base anche alcuni di quelli più interni. Nel farlo immaginate la base della vostra pianta come fosse la vostra mano in posizione “a coppa” con le dita allargate: vanno lasciati 4-5 rami alti circa 15 cm con 3-5 gemme a rametto.

Quest’accortezza farà penetrare la luce e aria anche verso il centro.

ROSE FLORIBUNDA

Le rose Floribunda necessitano di una potatura media in modo che producano numerosi fiori di media taglia, vanno lasciati da 5 a 8 rametti lunghi circa 20-25 cm.

ROSE RAMPICANTI CLIMBER

I climber hanno una crescita vigorosa, rigida e verticale. Hanno la tendenza a diventare legnosi e a spogliarsi alla base, mentre la fioritura si concentrerà tutta nella parte superiore, indipendentemente dalla struttura di supporto. Una potatura darà buoni risultati solo se prima si saranno guidati i nuovi getti orientandoli in tutte le direzioni possibili, meglio se orizzontali. Solitamente il portamento è a ventaglio, cioè separando la crescita sui due lati. Ciò incoraggia la produzione di fiori a tutti i livelli.

La potatura deve avvenire in maniera da restituire alla pianta una forma armoniosa. Eliminate annualmente il legno più vecchio non produttivo e riducete del 95% la lunghezza dei getti non legati, formando così degli speroni: gli speroni laterali divengono fioriferi ed a loro volta produrranno parecchi rametti anche loro fioriferi, e così via.

ROSE RAMPICANTI RAMBLER

Fioriscono sui rami dell’anno precedente. I rambler sono molto più flessibili dei climber e, per natura, meno eretti nel portamento; queste rose sarmentose necessitano di poche potature di alleggerimento per contenere il loro vigore, o per eliminare i rami più vecchi.

Per favorire la crescita dei nuovi rami, che fioriranno l’anno seguente, è meglio potarli il prima possibile dopo la fioritura, riducendo la lunghezza dei getti che portano i fiori appassiti.

ROSE ALBERELLO

Procedere rispettando le caratteristiche della varietà; molto spesso sono rose moderne e quindi da trattare come indicato per le Ibridi di tea.

 

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