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RUGGINE delle rose

luglio 11, 2014 by giardinodellerose

Una delle malattie più comuni delle piante di rose. Questa patologia fungina è caratterizzata da alterazioni sui vegetali e formazione di una polvere rossastra simile a ruggine.

CAUSE

L’agente patogeno si chiama “Phragmidium subcorticium” che inizia a primavera il suo ciclo riproduttivo dopo che le spore hanno svernato nel terreno. Anche periodi con nebbia mattutina o abbondante rugiada favoriscono lo sviluppo delle spore che si moltiplicano sulla superficie fogliare umida.
Le spore nell’aria infettano i tessuti fogliari.

SINTOMI

Comparsa di minuscole macchie di colore giallastro nella pagina superiore, cui corrispondono nella pagina inferiore delle masse polverulente giallo-chiare. Tali pustole tendono poi a confluire tra loro, virando verso un colore più intenso. Nei mesi estivi si evidenziano nuove pustole nerastre.
Le piante infettate dal patogeno subiscono un rallentamento del ritmo vegetativo, con perdita di foglie e disseccamenti parziali o totali.
Negli attacchi gravi vengono colpiti anche i rami e le spine.

CONDIZIONI FAVOREVOLI

La malattia è favorita da ambienti umidi e piovosi con una temperatura che varia dai 18 ai 22 gradi.
Nebbia mattutina persistente ed abbondante rugiada favoriscono la germinazione delle spore che si moltiplicano sulla superficie fogliare umida.
Fungo può svernare come micelio latente o spore a riposo su steli e foglie infette.

TRATTAMENTO

Regole di prevenzione generale

La prevenzione si basa sulle più classiche misure agronomiche:

Acquistare piante esenti da malattia.
Scegliere varietà resistenti.
Assicurare un buon drenaggio del terreno e ventilazione
Evitare zone ombreggiate e piantagioni ammassate.
Mantenere una buona igiene giardino.
Evitare di irrigare dall’alto.
Raccogliere, prima della fine dell’inverno le foglie cadute, asportando anche i rametti malati, materiali che devono poi essere allontanati e bruciati.

Prevenzione e cura:

La lotta chimica può essere preventiva, spruzzando in primavera, prima della germinazione delle spore, prodotti rameici a base di mancozeb oppure derivati triazolici come il propiconazolo, facendo attenzione a bagnare molto bene le foglie su entrambe le superfici.
Gli interventi curativi vanno effettuati dopo la comparsa delle prime pustole, specialmente nei periodi molto umidi, con fungicidi a base di ftalimidici, triforine, ossicarbossina o bitertanolo. In particolare le triforine risultano efficaci.
I trattamenti devono essere ripetuti a distanza di 15-20, per un massimo di 3-4 interventi.
PRODOTTI COMMERCIALI di facile reperibilità: Anticrittogamico PB Compo, Topas EC, Fenicrit T, Proclaim Combi, Folicur SE

ATTENZIONE!

alcuni prodotti consigliati possono essere molto tossici e dannosi per la salute e per l’ambiente. Meglio quindi affidarsi, nell’uso degli stessi, ai consigli e all’intervento di un professionista del settore.

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