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TALEE DI ROSA

Posted on settembre 16, 2014 by

Se vogliamo arricchire il nostro giardino di altri esemplari di queste magnifiche piante, il sistema più semplice per propagare le rose è senza dubbio la moltiplicazione per talea, tecnica facilmente realizzabile anche dai più inesperti giardinieri. Già Plinio il Vecchio aveva osservato che le rose propagate con porzioni di rami andavano in fioritura prima di quelle seminate e anche così facendo si potevano moltiplicare quelle con fiori più interessanti dando vita ad esemplari del tutto identici alla rosa madre.

periodo consigliato:

Il periodo migliore per moltiplicare le rose con la tecnica della talea è compreso tra le ultime settimane d’agosto e le prime di settembre, anche se capita spesso di procedere alla moltiplicazione per talea delle rose nel periodo della potatura coincidente con la fine dell’inverno e inizio primavera, quando il materiale a disposizione è sicuramente più abbondante.

Talee 01

Materiale occorrente:

      • forbici da potatura
      • ormone radicante in polvere
      • antifungino in polvere
      • torba nera
      • sabbia di fiume
      • contenitori in plastica trasparente: bicchieri da 300 o 500cc, bottiglie
      • rami di rosa

Provvedere a forare alla base i contenitori di plastica per consentire all’acqua in eccesso di fuoriuscire, evitando fastidiosi ristagni: si può utilizzare un cutter o meglio ancora un ferro arroventato. Preferire contenitori trasparenti ai classici vasetti neri da vivai, così potrete seguire la formazione delle radici e di conseguenza provvedere al rinvaso al momento giusto.

Talee 02
Mescolare in parti uguali sabbia e torba e riempire i contenitori; preferire la torba nera se riuscite a trovarla perché mantiene l’umidità ma non gli eccessi d’acqua.
Imbevete completamente il terriccio dei vasetti d’acqua, lasciando sgrondare quella in eccesso.
Mescoliamo l’ormone radicante con l’antifungino.
Adesso che abbiamo tutto a portata di mano, passiamo alla scelta del ramo di rosa.
Le talee si prelevano da un ramo semilignificato. Il ramo scelto deve essere prodotto nell’anno in corso, deve avere almeno il diametro di una matita e preferibilmente deve essere un ramo che abbia fiorito.
Il taglio con il quale vengono preparate le talee deve essere netto e praticato sotto il nodo. Il nodo è quella parte del fusto dove troviamo le gemme e le foglie, ed è infatti dal nodo che si svilupperanno le radici, una volta che la talea avrà attecchito.

Talee 003
Il ramo suddiviso in porzioni lunghi dai 10 ai 20 cm con almeno 3/4 nodi: si ricavano tagliando accuratamente orizzontalmente ed in maniera netta sotto ad un nodo per la base, includendo almeno due gemme nella parte mediana dello stelo mentre in sommità tagliare in obliquo poco sopra la gemma al fine di consentire lo scolo dell’acqua ed anche per riconoscere la parte alta delle talee.

Talee 03
Prima di essere impiantate devono essere private di tutte le foglie, eccetto quelle che si trovano nella parte apicale: tagliare le foglie e non strapparle!
Le talee possono essere prelevate anche con il tallone includendo cioè nella base una piccola sezione (lingua) del ramo dell’anno precedente: questi rami col piede pare che abbiano maggiori probabilità di successo.

Talee 04
Adesso che abbiamo preparato i rametti, li immergiamo in acqua e successivamente nella polvere radicante, scuotendo per togliere la parte in eccesso. La polvere radicante ha sostituito il vecchio metodo della nonna di introdurre un chicco di grano alla base della talea per favorire il radicamento.

Talee 05

Dopodiché, aiutandoci con un bastoncino, pratichiamo dei fori nel terriccio per facilitare l’introduzione dei rametti per evitare che si pieghino premendo.

Talee 06
Le porzioni di ramo vanno interrati per due terzi della loro lunghezza lasciando possibilmente una gemma fuori all’aria, una a filo del terreno e due interrate.

Talee 07

Etichettiamo e sistemiamo i vasetti in una cassetta; alcuni preferiscono ricoprire ciascun vasetto con cappuccio di busta di plastica trasparente o con la parte terminale delle bottiglie tagliate per mantenerne l’umidità.

Talee 08

Le talee, subito dopo la piantagione, trovano una situazione climatica che non è svantaggiosa di per se, ma può comunque creare loro problemi.
L’esposizione alla luce diretta del sole deve essere evitata ponendo il contenitore con le talee in un luogo parzialmente ombreggiato. Questo accorgimento consente di evitare alle talee una eccessiva traspirazione. Infatti non avendo ancora un apparato radicale, non potrebbero assorbire la quantità d’acqua di cui abbisognano, ed esaurirebbero velocemente le sostanze di riserva presenti al loro interno. In queste condizioni lo sforzo richiesto per attecchire sarebbe enorme.
L’alta temperatura ambientale che si registra tra la fine di agosto e l’inizio di settembre non è oggettivamente un elemento negativo: infatti temperature abbastanza alte facilitano la radicazione delle talee. Però le alte temperature aumentano la possibilità che il terriccio rilasci molta dell’umidità, necessaria alle talee per radicare. Per evitare questo inconveniente è sufficiente collocare le talee in un luogo meno esposto ai raggi solari ma sarà fondamentale annaffiare le talee molto spesso in modo tale che il terriccio sia costantemente umido.
Se dopo pochissime settimane le gemme dovessero svilupparsi, sappiate che non è un buon segno: la talea sta consumando le sostanze presenti nel proprio rametto e, senza un necessario approvvigionamento dall’apparato radicale, ben presto si esauriranno lasciando seccare il ramo.

Talee 09
È buona regola non toccare le talee per tutto il tempo della radicazione.
L’utilizzo dei contenitori trasparenti consente di monitorare l’attività radicale e il loro formarsi.

Talee10

Quando le radici saranno numerose è il momento di travasarle in un vaso, avendo l’accortezza di non rompere il panetto di terra, aiutandosi rompendo il bicchiere o la bottiglia di plastica.

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